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Grazie e buona visita.
Ciao a tutti, mi chiamo Patrizia, Paty per gli amici.
Ho sempre avuto la passione per i cani fin da piccola, il meraviglioso
mondo delle razze nordiche però l'ho abbracciato con l'arrivo di
Duke, il mio samoiedo, entrato nella mia vita quindici anni fa e che tuttora
continua ad essere il sonoro del branco.
Con lui ho iniziato a scoprire il carattere, l'istinto, la fedeltà
e l'intelligenza di questi nostri lavoratori instancabili.
Fortuna volle che dopo tre anni, di fianco a casa, venisse aperto un centro
sleddog.
La fortuna maggiore è stata per Duke: dalla finestra di casa vedevo
passare delle slitte trainate da husky che indossavano un imbraco ben diverso
dalla pettorina che usava il mio samoiedo.
Bene il primo acquisto fu proprio l'imbrago e la linea da lavoro.
Dopo poco, nelle giornate di riposo dal lavoro, ho iniziato ad aiutare l'istruttore
del centro, ho imparato ad imbracare i cani, ad attaccarli alla slitta,
ad uscire in slitta.
Prima di continuare la storia mi pare corretto dirvi anche dove abito.
Noi del branco stiamo a Palus San Marco, è una frazione di Auronzo
di Cadore in provincia di Belluno, nel cuore delle Dolomiti.
Duke compie 8 anni e nasce una cucciolata di alaskan malamute. I proprietari
mi propongono l'acquisto di un cucciolo.
Così è stato, Duke, inizialmente perplesso, ha condotto a
zampina la Mauja in tutti i suoi primi mesi.
E' seguita l'adozione di due siberian husky, Kiko e Ginger, di otto anni,
fratelli.
Qui mi vorrei dilungare un po': l'esperienza dell'adozione mi ha fatto capire
molte cose, soprattutto la superficialità con cui molte persone si
comportano verso i cani, di qualsiasi razza, questo mi permetto di dirlo
soprattutto per la sofferenza che ho letto negli occhi azzurri di Ginger,
una cagnetta che ho cercato di recuperare, cui ho cercato di far recuperare
la fiducia verso l'essere umano, ma lei non mi ha dato il tempo di portare
a termine la mia piccola sfida.
A loro si aggiungono Judy, husky di una pazzesca vitalità, lasciata
in quanto non troppo veloce per le gare e Kabir, lasciato perché
dava fastidio ai vicini.
A questa banda aggiungo anche Thrilly, di nordico non ha nulla, è
la mascotte del gruppo, una meticcia tutto pepe che fa la vita di casa,
tradotto la viziata. (seguite questo link
per vedere i "non malamute del branco")
La domanda ovvia che vi starete ponendo è: e l'alaskan malamute?
