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La marcatura
I cani adorano segnare dei punti d'informazione con l'odore dell'urina:
alberi,
cespugli, prati, lampioni, angoli dei muri etc, sono situazioni in cui il
cane mette il proprio biglietto da visita.
Solo noi umani non possiamo leggere queste informazioni, causa il limite
del nostro olfatto.
La mamma di una cucciolata lecca il ventre dei suoi piccoli e ottiene come
risposta qualche goccia di pipì che la femmina asciuga. Da qui si
instaura una sorta di comunicazione diretta tra la mamma ed i suoi cuccioli.
Il cucciolo, in tal modo, associa la sicurezza al gesto di urinare.
Non è così strano se un cucciolone, oltre che mettersi a pancia
all'aria o chiamare con la zampa, in caso di stress, si fa la pipì
addosso, lancia solo il messaggio: " non sono pericoloso!".
Nella fase della pubertà, l'odore del proprio corpo diventa importante.
Il maschio inizia ad alzare la zampa che gli permette di marcare in alto.
Un marcatura alta è più significativa.
I cani adulti non marcano una volta soltanto, durante una passeggiata lo
possono fare anche 40 volte.
I messaggi olfattivi hanno la stessa valenza tra i maschi. Annusando, un
maschio sa perfettamente da chi è stato lasciato tale messaggio in
quel posto, ovviamente la marcatura può essere fatta dal maschio
nello stesso posto più volte.
Il
cane associa alla marcatura di urina anche il grattare con le 4 zampe o
solo le posteriori, questo lo fa per spargere l'odore più distante.
E questo scarica anche la tensione. Grattando dimostra pure la sua dominanza
in caso ci fossero dei rivali nei paraggi.
Il non lasciare che il cane depositi le proprie informazioni olfattive (marchi
il territorio) va in contraddizione con il suo istinto. E' importante che
il proprietario capisca questo e che lasci il cane in tutta tranquillità
a porre la propria firma e leggere quelle che trova nei vari punti di informazione
durante il suo percorso.
Marcare, significa:
- questa è la mia carta d'identità
- passavo di qui e questi sono i miei diritti
- sono un cucciolo, non sono pericoloso
- presto vado in calore.