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IL DOG TREKKING
Il dog trekking lo concepisco come la formula ideale per conoscere il nostro
malamute. Chiunque lo può praticare, posti semplici dove fare passeggiate,
poter passare con gioia una giornata assieme al peloso.
Sono dell'idea che tanto noi andiamo a conoscere lui quanto lui conosce
noi.
Tutto ciò che, nella comune uscita per i bisognini, non ci sembra
chiaro come atteggiamento del malamute, lo riscontriamo vivendoci una giornata
assieme in luoghi a lui sconosciuti. Io ho scoperto, grazie alle passeggiate
per boschi, la meraviglia dei miei cani.
Importante è essere organizzati. Per quanto poco si deve avere l'accortezza
di preparare lo zaino pure per lui: l'acqua, la ciotola (ne esistono di
pieghevoli, molto comode), un cordino di riserva, qualche snak (biscotti
o croquettes), un minimo di pronto soccorso, l'ideale sarebbero pure dei
boots per supplire a taglietti o escoriazioni ai cuscinetti.

L'abbigliamento top per il tato è l'imbrago, in assenza di questo
va bene anche la pettorina o collare fisso in tessuto, assolutamente VIETATO
collare semi-strangolo e strangolo.
Indipendentemente da imbraco o collare sarebbe bene che il peloso fosse
attaccato a noi tramite una linea (cordino) alla nostra cintura a vita,
benissimo anche un imbraco da roccia, questo ci permette di avere le mani
libere ed in caso di bisogno siamo sicuri di avere il malamute attaccato
a noi.
Per quanto ci riguarda, l'abbigliamento nostro deve essere comodo, sportivo: scarponcini da trekking - NO alle normali scarpe da ginnastica! -, sempre meglio avere appresso una giacca a vento, un pile o maglione, non si sa mai che il tempo cambi; anche per noi un minimo di pronto soccorso, oltre ai viveri se la passeggiata ha un percorso lungo o si prevede di mangiare al sacco.
Durante le uscite sarebbe bene che il tato camminasse davanti a noi, allo stesso tempo l'andatura che seguirà sarà la nostra, ovviamente bisogna avere un minimo di controllo sul cane, non sottovalutare i suoi atteggiamenti.
Le proposte che faccio in sito non sono tecnicamente impegnative, non ci sono dislivelli che possano creare difficoltà, per ora troverete descritti in dettaglio soltanto due itinerari, ma molti altri molto interessanti sono fattibili.
Nessuno è obbligato ad aderire all'iniziativa, già mi basterebbe
sapere che ci provate anche da voi.